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Il Naufragio del Glorioso PDF Stampa E-mail
Scritto da Vincenzo Aiello   
Martedì 03 Gennaio 2012 00:00
Il Naufragio del Glorioso

E' uscito il 29 dicembre, giorno del 30esimo anniversario del naufragio della Marina d’Equa, Il naufragio del Glorioso (pagg. 80, euro 10; con-fine edizioni)”, che a quei 30 marinai scomparsi, per la maggior parte della Costiera sorrentina, è dedicato.

Il testo è una ristampa anastatica de Il Glorioso od il proletariato del mare che il capitano Carlo de Luca fece stampare a Napoli nel 1878 e che ricompare ora nella collana “Storie di uomini di mare” curata da Mario Russo ed Andrea Fienga per l’Associazione studi, ricerche e documentazione sulla Marineria della Penisola sorrentina.

Ultimo aggiornamento Lunedì 23 Gennaio 2012 21:47
 
Visioni Meccaniche di Lorenzo Giroffi PDF Stampa E-mail
Scritto da Gino Fienga   
Lunedì 21 Novembre 2011 17:09
Visioni Meccaniche di Lorenzo Giroffi

Lorenzo Giroffi è uno di quegli autori figli della bistrattata provincia di Caserta. E' uno scrittore 'puro' e convincente e credo che Visioni Meccaniche (con-fine edizioni - Collana di narrativa Transfert) sia uno di quei libri 'necessari' dove la vita e la letteratura si intrecciano in maniera imprescindibile e le urgenze non sono solo quelle di un giovane autore emergente, ma di un'intera generazione che cerca un'identità che la salvi da una realtà lontana da sogni e valori.
 

Visioni Meccaniche è una passeggiata notturna per una vita che non ha più nulla di personale. Il lavoro in fabbrica è il pretesto per dimenticare l’abuso di vizi incontrati nel rapporto con Napoli, che concede continui mutamenti geo-sonori.

La metodicità di una nuova vita strangola il fastidio d’inquietanti ricordi, diventati i reclami di una coscienza.

Così le persone ai margini della società, ai confini del buon senso, in una topografia delle perdizioni quotidiane, cornice della sua mondanità, diverranno visioni meccaniche di storie ingiuste, spinte in posti di privazioni e di umiliazioni.

Storie che vengono dalla Siria, dall’Eritrea e dal passato di un genio, riconosciuto come tale solo dopo la sua morte.

Queste visioni s’intrecciano alla realtà fatta di squallore e di meraviglia: simposi organizzati da un musicista (il Duca) pieno di vizi e di virtù, pronto a conceder con saggezza ogni tipo di degenerazione; un incontro con una donna, che pare rispettare la melodia e l’imprevedibilità del mare (Roberta).

Storie di un uomo il cui nome resta invelato come i motivi delle sue inquietudini. Solo grazie ai compagni delle sue passeggiate notturne, che nel suo immaginario ha messo assieme in un fantomatico circo degl’ultimi, collegherà la sua vita ad una sua visione meccanica: la violenza ai monti della sua provincia di nascita, il desiderio di annichilimento e le conseguenze sconvolgenti della sua codardia.

Il suo nome, il suo passato, le sue colpe riemergeranno nello svilimento di ogni tipo di fantasia e nell’ammissione dei suoi ricordi.

Lorenzo Giroffi - Visioni Meccaniche - con-fine edizioni, 2011 - € 9,00 

 

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Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Dicembre 2011 10:34
 
Il Portogallo è un'isola di Miranda Miranda PDF Stampa E-mail
Scritto da Vincenzo Aiello   
Martedì 30 Agosto 2011 14:09

Il Portogallo è un'isola di Miranda MirandaLa casa editrice bolognese con-fine ha da poco mandato alle stampe il reportage narrativo scritto dalla 52enne scrittrice napoletana Miranda Miranda, Il Portogallo è un’isola, Taccuino di appunti per una guida sentimentale tra Lisbona e Coimbra (pagg. 88, euro 11).

 

Il testo è sostanzialmente tre cose: un reportage di viaggio e di similitudini emotive; un colloquio con un amore difficile lasciato a casa, ma soprattutto è il confronto tra due tradizioni diverse eppure simili nella lingua e nei costumi: Napoli e l’isola lusitana. “Qui c’è tutto quello che mi piace, la Città collinare, un Vomero e la grande Praca Pedro IV, che nella strada larghissima che la circonda è corsa da un traffico intenso e veloce”. La scrittrice pensa alle sue “strade – quelle del Centro di Napoli – che sono state costruite nel ‘600 per un popolo colonizzato: strette, spesso impervie” e prova “una fitta improvvisa di dolore e di amore impotente per la sua città perché su Napoli si crede tutto, specie se è turpe”.

Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Novembre 2011 18:25
 
La Marineria della Penisola Sorrentina PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 23 Maggio 2011 19:15

La marineria della Penisola sorrentina ha rappresentato per molto tempo la punta più avanzata e dinamica di un settore produttivo molto importante, ancora oggi, per la regione e per l’intero paese.

Massimo Maresca e Biagio Passaro ripercorrono attraverso una ricca bibliografia e un ricercato apparato illustrativo fatto di immagini, disegni, dipinti e documenti dal XVIII secolo ai nostri giorni, la storia di armatori, maestri d’ascia, scuole e famiglie profondamente legate alle attività del mare, che attraverso i secoli hanno garantito continuità e capacità di adattamento alle trasformazioni della tecnologia e del mercato internazionale dei noli.

Le principali società armatoriali italiane, che oggi si confrontano a livello mondiale, sono in gran parte eredi della tradizione marinara delle comunità del golfo di Napoli e dintorni. I loro successi non sono frutto di una congiuntura occasionale e fortunata, ma il risultato di preparazione professionale e di istituzioni formative che hanno radici antiche nel tempo.


Sfoglia online un estratto del libro

Massimo Maresca, Biagio Passaro - La Marineria della Penisola Sorrentina e la cantieristica in legno da Marina d'Equa a Marina Grande - con-fine edizioni, Maggio 2011 - pagg. 136 con illustrazioni a colori  

 

Ultimo aggiornamento Domenica 04 Dicembre 2011 17:54
 
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