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| Riemergendo da un sonno di febbre libero.it mi dà la notizia della morte di Wislawa Szymborska... Cerco una poesia sul web per dare un contorno alla notizia che è una di quelle che ti lasciano ancora più povero in questo tempo di false crescite e tasse indotte. Sto leggendo un romanzo che parla di dolori privati e pubblici e non canterò il peana alla poetessa polacca: lei ne avrebbe riso con la sua poesia così attaccata alla realtà, al pensiero, alla verità senza guardare il dito che la indica. Però che qualcosa ci mancherà da ora in poi è una realtà che non si può sottacere. In questo tempo di falsi poetastri sentimentali Lei era una delle poche che potevano definirsi poeti... Condizione per niente beata: il poeta essendo condannato a vedere tutto ed a non sottacere niente... Ma in Lei il mestiere della vita di poeta era fatto con il sorriso sulle labbra: mentre smascherava i curricula di potere e la burocrazia mortale. Era un poetessa allegra come il nostro Ernesto Murolo... Di lei ci resterà la sua poesia intagliata nella vita ed i suoi versi, così diversi dagli altri in corso. |