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Notiziario Culturale - Letteratura
Questa sezione contiene recensioni a libri, interviste ad autori e segnalazioni di eventi letterari.
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Letteratura -
Notizie flash
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Scritto da Vincenzo Aiello
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Lunedì 06 Febbraio 2012 19:03 |
Riemergendo da un sonno di febbre libero.it mi dà la notizia della morte di Wislawa Szymborska...Cerco una poesia sul web per dare un contorno alla notizia che è una di quelle che ti lasciano ancora più povero in questo tempo di false crescite e tasse indotte. Sto leggendo un romanzo che parla di dolori privati e pubblici e non canterò il peana alla poetessa polacca: lei ne avrebbe riso con la sua poesia così attaccata alla realtà, al pensiero, alla verità senza guardare il dito che la indica. Però che qualcosa ci mancherà da ora in poi è una realtà che non si può sottacere. In questo tempo di falsi poetastri sentimentali Lei era una delle poche che potevano definirsi poeti... Condizione per niente beata: il poeta essendo condannato a vedere tutto ed a non sottacere niente... Ma in Lei il mestiere della vita di poeta era fatto con il sorriso sulle labbra: mentre smascherava i curricula di potere e la burocrazia mortale. Era un poetessa allegra come il nostro Ernesto Murolo... Di lei ci resterà la sua poesia intagliata nella vita ed i suoi versi, così diversi dagli altri in corso.
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Letteratura -
Recensioni
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Scritto da Vincenzo Aiello
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Martedì 03 Gennaio 2012 00:00 |
E' uscito il 29 dicembre, giorno del 30esimo anniversario del naufragio della Marina d’Equa, Il naufragio del Glorioso (pagg. 80, euro 10; con-fine edizioni)”, che a quei 30 marinai scomparsi, per la maggior parte della Costiera sorrentina, è dedicato. Il testo è una ristampa anastatica de Il Glorioso od il proletariato del mare che il capitano Carlo de Luca fece stampare a Napoli nel 1878 e che ricompare ora nella collana “Storie di uomini di mare” curata da Mario Russo ed Andrea Fienga per l’Associazione studi, ricerche e documentazione sulla Marineria della Penisola sorrentina.
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Letteratura -
Recensioni
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Scritto da Gino Fienga
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Lunedì 21 Novembre 2011 17:09 |
Lorenzo Giroffi è uno di quegli autori figli della bistrattata provincia di Caserta. E' uno scrittore 'puro' e convincente e credo che Visioni Meccaniche (con-fine edizioni - Collana di narrativa Transfert) sia uno di quei libri 'necessari' dove la vita e la letteratura si intrecciano in maniera imprescindibile e le urgenze non sono solo quelle di un giovane autore emergente, ma di un'intera generazione che cerca un'identità che la salvi da una realtà lontana da sogni e valori. Visioni Meccaniche è una passeggiata notturna per una vita che non ha più nulla di personale. Il lavoro in fabbrica è il pretesto per dimenticare l’abuso di vizi incontrati nel rapporto con Napoli, che concede continui mutamenti geo-sonori. La metodicità di una nuova vita strangola il fastidio d’inquietanti ricordi, diventati i reclami di una coscienza. Così le persone ai margini della società, ai confini del buon senso, in una topografia delle perdizioni quotidiane, cornice della sua mondanità, diverranno visioni meccaniche di storie ingiuste, spinte in posti di privazioni e di umiliazioni. Storie che vengono dalla Siria, dall’Eritrea e dal passato di un genio, riconosciuto come tale solo dopo la sua morte. Queste visioni s’intrecciano alla realtà fatta di squallore e di meraviglia: simposi organizzati da un musicista (il Duca) pieno di vizi e di virtù, pronto a conceder con saggezza ogni tipo di degenerazione; un incontro con una donna, che pare rispettare la melodia e l’imprevedibilità del mare (Roberta). Storie di un uomo il cui nome resta invelato come i motivi delle sue inquietudini. Solo grazie ai compagni delle sue passeggiate notturne, che nel suo immaginario ha messo assieme in un fantomatico circo degl’ultimi, collegherà la sua vita ad una sua visione meccanica: la violenza ai monti della sua provincia di nascita, il desiderio di annichilimento e le conseguenze sconvolgenti della sua codardia. Il suo nome, il suo passato, le sue colpe riemergeranno nello svilimento di ogni tipo di fantasia e nell’ammissione dei suoi ricordi. Lorenzo Giroffi - Visioni Meccaniche - con-fine edizioni, 2011 - € 9,00
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Letteratura -
Recensioni
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Scritto da Vincenzo Aiello
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Martedì 30 Agosto 2011 14:09 |
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La casa editrice bolognese con-fine ha da poco mandato alle stampe il reportage narrativo scritto dalla 52enne scrittrice napoletana Miranda Miranda, Il Portogallo è un’isola, Taccuino di appunti per una guida sentimentale tra Lisbona e Coimbra (pagg. 88, euro 11).
Il testo è sostanzialmente tre cose: un reportage di viaggio e di similitudini emotive; un colloquio con un amore difficile lasciato a casa, ma soprattutto è il confronto tra due tradizioni diverse eppure simili nella lingua e nei costumi: Napoli e l’isola lusitana. “Qui c’è tutto quello che mi piace, la Città collinare, un Vomero e la grande Praca Pedro IV, che nella strada larghissima che la circonda è corsa da un traffico intenso e veloce”. La scrittrice pensa alle sue “strade – quelle del Centro di Napoli – che sono state costruite nel ‘600 per un popolo colonizzato: strette, spesso impervie” e prova “una fitta improvvisa di dolore e di amore impotente per la sua città perché su Napoli si crede tutto, specie se è turpe”.
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Letteratura -
Ultime
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Scritto da Vincenzo Aiello
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Lunedì 29 Agosto 2011 15:34 |
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La storica libreria napoletana "Dante&Descartes" del noto libraio-editore Raimondo Di Maio abbandona per motivi di infiltrazioni, caduta di calcinacci ma soprattutto per il fitto carissimo la storica sede di Via Mezzocannone 75 e si trasferisce nella nuova - sempre in Via Mezzocannone al civico 55.
"Cari amici, clienti e lettori - dice Di Maio - questo trasferimento non è una diminutio: oltre al trascloco nella nuova sede abbiamo, infatti, aperto una libreria Dante & Descartes anche a Piazza del Gesù Nuovo, n. 14. E con questa fanno tre considerando anche quella di Via Via Port'Alba 10. Sono tre librerie animate dalla passione di vendere libri: antichi, vecchi, rari, esauriti, curiosi, prime edizioni, manoscritti, autografi, usati, universitari, remainders, documentazione grafica. In questo tempo di consumismo e di menzogne, in cui vi sono supermercati impersonali o virtuali anche per i libri, le librerie vanno perdendo la propria identità. Invece io con i miei collaboratori (Giancarlo Di Maio, Pasquale Langella) intendiamo continuare la tradizione, inattuale ma opportuna, di antichi librai, che dal fondo della città svolgono la funzione di distributori e mediatori dalla e nella città, appunto".
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