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Notiziario Culturale - Letteratura
Notizie e curiosità sui premi letterari.

Premio Domenico Rea 2010 PDF Stampa E-mail
Letteratura - Premi Letterari
Scritto da Vincenzo Aiello   
Domenica 01 Agosto 2010 09:35

Domenico ReaLa giuria tecnica presieduta dal direttore della Biblioteca Nazionale di Napoli, Mauro Giancaspro, e composta da Massimo Capaccioli (Ordinario di Fisica Università Federico II), Luigi Mascilli Migliorini (storico italiano), Imma Pempinello (pres. Ass. Amici di Napoli), Massimo Loiacono (“Umberto” di Napoli) e Patrizio Marrone (dir. Conservatorio S. Pietro a Maiella di Napoli), ha indicato il vincitore della sezione saggistica ed i cinque autori finalisti della sezione narrativa della XVI° edizione del Premio “Domenico Rea” organizzato sull’Isola verde dall’amico e sodale dell’autore de “La ninfa plebea”, Davide D’Ambra.

Per la sezione saggistica la giuria dopo ampia ed approfondita discussione ha assegnato a maggioranza il premio ex aequo a Carlo De Matteis per il suo racconto sulla Shoah ebraica “Dire l’indicibile, (Sellerio editore)” ed a Maurizio Ponticello “I  misteri di Piedigrotta (Controcorrente)”. Per la sezione narrativa la giuria ha indicato i cinque finalisti: Lia Levi “La sposa gentile, (Edizioni e/o)”; Fabio Brescia “Tienimi per mano, (Luciano editore)”; Marcello Fasolino “Una millecento blu, (Guida editore)”; Stefano Ceccarelli “Camilla portafortuna, (Zero 91)”; Raul Montanari “Strane cose, domani (Baldini Castoldi Dalai editore)”. Menzione speciale all’editore-autore Tullio Pironti per il libro “Il paradiso al primo piano”.

Da domani 2 agosto sarà la volta del giudizio della folta giuria popolare, che il 9 e 10 ottobre depositerà le sue preferenze nell'urna del notaio Diomede Falconio al Jolly Hotel di Ischia per la due giorni finale con la proclamazione del Supervincitore per la narrativa.

Per la sezione Premi Speciali la giuria ha indicato Gino Rivieccio per il premio alla carriera e Francesco ed Albachiara Caccavale per l’imprenditoria teatrale.

Premio speciale a Lucio Tisi per il libro in versi “Camera e stanze, (Rogiosi editore)".

Per la sezione dedicata ai giovani studenti che si affronteranno nella gara di lettura di cinque classici della letteratura sabato 9 ottobre 2010 alle ore 11 nella sala aragonese dell'hotel sono previsti premi in denaro dal primo al terzo posto e premi degli sponsor dal quarto al decimo posto.

Vincenzo Aiello

 
Premio alla carriera a Camilleri. PDF Stampa E-mail
Letteratura - Premi Letterari
Scritto da Vincenzo Aiello   
Sabato 10 Ottobre 2009 07:10
La giuria del Premio Letterario Elsa Morante, presieduta da Dacia Maraini e composta da Francesco Cevasco, Vincenzo Colimoro, Maurizio Costanzo,  Emanuele Trevi, Teresa Triscari e Tjuna Notarbartolo (direttore della manifestazione), assegna ad Andrea Camilleri il Premio alla Carriera 2009. Il riconoscimento sarà consegnato allo scrittore siciliano, mercoledì 14 ottobre, alle ore 19,00, presso il Teatro Parioli di Roma (ingresso libero, previo prenotazione al 3332222632).
 
Affidavit - Umberto Ambrosoli vince il premio Capalbio PDF Stampa E-mail
Letteratura - Premi Letterari
Scritto da Administrator   
Venerdì 28 Agosto 2009 08:20
Umberto Ambrosoli ha vinto con Qualunque cosa succeda. Giorgio Ambrosoli oggi nelle parole del figlio (Sironi Editore) la tredicesima edizione del Premio Capalbio, nella sezione "Politica e istituzioni". La premiazione è prevista per domenica 30 agosto alle 18, in piazza Magenta a Capalbio. Ambrosoli sarà premiato insieme a Giancarlo Caselli con "Le due guerre" (Melampo), l'altro vincitore nella stessa sezione. È il più giovane dei tre figli di Giorgio Ambrosoli. In "Qualunque cosa succeda" l'autore – avvocato nella vita -, che all'epoca dei fatti aveva solo otto anni, narra la vicenda del padre, ucciso trent'anni fa da un killer su mandato del bancarottiere Michele Sindona.
 
Scarpa Strega Scurati PDF Stampa E-mail
Letteratura - Premi Letterari
Scritto da Administrator   
Martedì 07 Luglio 2009 08:59

Lo scrittore veneziano Tiziano Scarpa con il suo “Stabat mater (Einaudi)” storia di una ragazzina di sedici anni, veneziana anch’ella,che suona dietro le grate di un orfanotrofio, ha vinto la 63° edizione del Premio Strega organizzato dalla Fondazione Bellonci diretta da Tullio De Mauro, con un solo voto di distanza sul quarantenne napoletano Antonio Scurati, ricercatore universitario ed editorialista de La Stampa di Torino con il suo “Il ragazzo che sognava la fine del mondo (Bompiani)” . I “400 amici della Domenica” riuniti con tutto il mondo editoriale italiano a Roma nelle quinte naturali all’aperto dello splendido Ninfeo di Villa Giulia, hanno così votato: “Stabat Mater (Einaudi)” di Tiziano Scarpa, 119 voti; “Il ragazzo che sognava la fine del mondo (Bompiani)” di Antonio Scurati 118 voti; “L’istinto del lupo (Newton Compton)” del cronista di nera de la Repubblica, Massimo Lugli, 58 voti; “L’ultima estate” di Cesarina Vighi, 36 voti; “Almeno il cappello (Garzanti)” di Andrea Vitali.

Antonio Scurati aveva fiutato la sconfitta se è vero che al cronista della Rai Franco Di Mare, in corso ancora la votazione, aveva chiesto il perché la sua era stata la penultima intervista prima di Scarpa. Comunque, consequenziale, al succo del suo testo, è stato l’ attacco ai media: “questo non è un romanzo sulla pedofilia, ma sulla mistificazione della realtà di tutto il mondo che ci viene raccontata dai Media con gli strumenti della cronaca giudiziaria e della paura”. La narrazione di Scurati rimane comunque un bell’esperimento narrativo che resterà perché è un vero romanzo, ma dice anche di un tempo preda di infinite cronache in diretta che nulla lascia alla riflessione dei singoli, troppo spesso delegata a chi non vuole farci pensare. Scarpa dal canto suo aveva dichiarato pochi minuti prima la sua proclamazione di stare vivendo “un interessante esperienza di disincarnamento da se stesso”. Poi si è sciolto dopo la solennità della premiazione e tracannando ampie sorsate del liquore beneventano della Alberti ha deciso che avrebbe fatto baldoria fino all’alba, mentre riceveva i complimenti del sindaco Alemanno padrone di casa. Massimo Lugli era forse il più felice di tutti perché è stato il primo degli outsider ed ha incassato complimenti un po’ da tutti per la sua narrazione di strada alla John Fante, ben veicolato dall’emergente Newton Compton. Lo scrittore di Bellano, Andrea Vitali, la sua vittoria la sta ottenendo da anni nelle librerie – ha venduto 1 milione e mezzo di copie delle sue novelle alla Piero Chiara – e si è definito un “raccontatore di storie alla Giovanni Arpino”. Dulcis in fundo il libro che lo scrivente avrebbe premiato, ma che è giunto quarto, “L’ultima estate (Fazi)” della settantraenne scrittrice veneziana Cesarina Vighi che non era presente alla serata finale, rappresentata dalla figlia Alice Di Stefano. Non è solo un libro sulla SLA (sindrome laterale amiotrofica) che è la malattia che ha colpito la scrittrice esordiente, ma è una prosa dolente e morbosa di una vita comunque vissuta nella “curiosità, l’amore per i poeti e per i narratori e per la bellezza”.

Tiziano ScarpaStabat mater - Einaudi, 2010 - pagg. 144, € 9,00

 


 
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