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Eventi Culturali - Rassegne Letterarie
Scritto da Vincenzo Aiello   
Martedì 10 Novembre 2009 07:38
Domenica 8 novembre 2009 è partita la rassegna “Libri, con-tatto” con il primo appuntamento con Antonella Cilento ed il suo “Isole senza mare (Guanda)” con un buon successo di pubblico, soprattutto interessato alle ragioni dei libri ed al confronto in un ambiente amicale senza doppi sensi mediatici. 

Merito della joint venture Comune di Castellammare-TESS. Tutti gli intervenuti si sono meravigliati di trovarsi di fronte una Reggia di Quisisana già pronta per qualsiasi tipo di utilizzo, dal contenitore culturale, al museale, alle varie tipologie di laboratorio o di fiera culturale. Neanche il nubifragio domenicale ha tenuto lontano l’interesse delle persone per il Palazzo del re come un’antica espressione popolare stabiese definisce il sito. Quisisana è anche un coacervo di essenze e piante rare che presto formeranno oggetto di speciali percorsi a cura dell’assessore Giovanni Spagnuolo. Ora il secondo e terzo incontro – sabato 14 e domenica 15 ore 10.30; Reggia di Quisisana – con quello straordinario dandy ottocentesco trapiantato nel nostro tempo, al secolo il potentino Gaetano Cappelli, che con il suo straripante “La vedova, il Santo e il segreto del pacchero estremo (Marsilio)” è l’erede di una tradizione letterario-umoristica poco conosciuta nel nostro Paese. A presentarlo Francesco Durante, una delle nostre penne migliori, che dopo quel meraviglioso reportage narrativo “Scuorno (Mondadori)” su Napoli durante l’emergenza spazzatura ha lasciato tracce di preziosità stilistico e narrativa sui palati dei lettori esigenti. Domenica 15 invece sarà la volta della scrittrice napoletana Miranda Miranda e del suo “Per diverse acque (Avagliano)” che conferma la passionalità di scrittura di questa narratrice che ai contorni storici precisi ed all’amore per la musica sacra napoletana, affianca i suoi pregrinari postmoderni nel nostro tempo liquido, dimostrando che “l’emozione è tutto”. A presentarla Antonella Del Giudice una delle poche scrittrici gaddiane e landolfiane presenti nell’attuale panorama narrativo nazionale. Ed il Preside Carosella indimenticato docente stabiese che ora in pensione può dedicarsi ai suoi studi di critico letterario totalmente.

 

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