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E’ poesia di sensi e di senso questa del trentenne esordiente bolognese Alex Caselli che con la sua prima raccolta “Giardino (pagg. 49, euro 9; con-fine edizioni)” che gode della prefazione di Elio Pecora inaugura la collana di poesie “Sete” curata da Giuseppe Di Bella.
Ha cura e pena di capire il presente “a quello che da soli cerchiamo senza chiederci niente”, il giovane autore che ha il dono della fotonica apprensione della realtà in verso come “erba che accima alla luce”. L’attesa - del sole che “già si spoglia d’ogni livore” – è il metro che detta la realtà di Caselli, quell’attesa che permette di non farsi catturare dalla corrente, e che “disperde chi non sa aspettare”. Non si fa portare fuori strada dai intrecci innaturali, Caselli, sa separare i mondi incomunicabili, bambini-adulti, natura-interiorità umane… Ma non finge di ignorarli, perché sa che una delle caratteristiche dell’attesa è quella di evitare ogni fiction.
La vita? La vita è nei temporali che rimettono in marcia le cose e le pelli bianche da esplorare, nel vento che “abbraccia in un tocco la casa” dove portiamo i nostri petti al contatto del calore e siamo sereni. L’attesa in Caselli non è staticità ma è mozione della Fisica naturale e degli affetti. Anche la notte estiva ha in definitiva in sé la capacità di essere contenitore dove “ognuno ha la sua pace in quel che ama”. Ma mentre cala il sole “le bambine restano bambine”. Vincenzo Aiello Guarda il booktrailer che l'artista Daniela Perego ha realizzato per Giardino Alex Caselli - Giardino - con-fine edizioni, 2010 - pagg. 49 - € 9,00 Ordina nel bookshop di con-fine 
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