Folla interessata ed eclettica alla presentazione a Massa Lubrense al “Lubra Casa relax” del libro "Papaveri e Papere. Breve storia universale delle gaffe dei potenti" (pagg. 171, euro 12.50); Sperling e Kupfer scritto dal giornalista Rai, il salentino Antonio Caprarica. Alla presenza del moderatore Angelo Ciaravolo e della docente Stefania D´Alessio e con le letture scelte e bene interpretate dall’attrice partenopea Gigliola De Feo, Caprarica che fra due mesi ritornerà nella sua amata Londra come inviato Rai, ha intrattenuto l’uditorio spiegando il vero significato delle gaffes dei potenti, rinforzate o meno.
“La gaffe è un’involontaria – ci dice – dichiarazione di verità che varia da popolo a popolo. C’è differenza fra le gaffes dei potenti internazionali e quelle degli italiani perché noi non abbiamo il coraggio delle nostre azioni e come dice Manganelli non ci scusiamo, ma facciamo professione di avere scherzato, credendo di essere divertenti, ma non lo siamo per niente”. “Il tempo che attraversiamo – continua - è fatto di un globale cortile dove le coorti si parlano addosso: viviamo un’età della fiction che fa sì che ciò che conta è la medietà. La televisione è una straordinaria incubatrice di gaffes ed i politici, i calciatori e le altre categorie che influenzano i nostri pensieri e le nostre quotidianità, sbagliando si accreditano nei confronti dell’opinione pubblica, che nell’errore si identificano con loro venendosi a creare un circolo vizioso dove il Divo di turno si avvicina al quivis de populo. In questa maniera il potente fa credere al quivis di essere uno di loro, mentre il cittadino-utente sogna un giorno di avere anche lui la possibilità di essere Divo”. Applausi, letture e musiche brasiliane hanno accompagnato questa serata mentre Caprarica ha ricordato la vicenda dei diritti cinematografici di “La ragazza dai passi perduti” che vide protagonista lui e Giorgio Rossi, quando un progetto di film con Giacomo Battiato non andò in porto per una strana storia di servizi segreti. Caprarica ha convinto gli ascoltatori soprattutto perché ha dimostrato di avere posizioni politiche ben chiare, senza nessuna forma di astio, che gli derivano da un’attenzione attenta al reale e dall’essere un campione della difficile arte italiana del ridere “castigando mores”.
Antonio Capranica - Papaveri e Papere. Breve storia universale delle gaffe dei potenti - Sperling & Kupfer 2009 - pagg. XIV-171, € 12,50

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