Riemergendo da un sonno di febbre libero.it mi dà la notizia della morte di Wislawa Szymborska...
Cerco una poesia sul web per dare un contorno alla notizia che è una di quelle che ti lasciano ancora più povero in questo tempo di false crescite e tasse indotte. Sto leggendo un romanzo che parla di dolori privati e pubblici e non canterò il peana alla poetessa polacca: lei ne avrebbe riso con la sua poesia così attaccata alla realtà, al pensiero, alla verità senza guardare il dito che la indica.
Però che qualcosa ci mancherà da ora in poi è una realtà che non si può sottacere. In questo tempo di falsi poetastri sentimentali Lei era una delle poche che potevano definirsi poeti...
Condizione per niente beata: il poeta essendo condannato a vedere tutto ed a non sottacere niente...
Ma in Lei il mestiere della vita di poeta era fatto con il sorriso sulle labbra: mentre smascherava i curricula di potere e la burocrazia mortale.
Era un poetessa allegra come il nostro Ernesto Murolo...
Di lei ci resterà la sua poesia intagliata nella vita ed i suoi versi, così diversi dagli altri in corso.
La con-fine edizioni, casa editrice specializzata in pubblicazioni d'arte e cultura, inaugura la sua collana di Carnets de Voyage con gli appunti e gli schizzi che Simonetta Rigato ha raccolto durante l'ultimo suo viaggio in Cina, in occasione delle olimpiadi del 2008.
I Giochi Olimpici di Pechino sono per l'autrice solo un'occasione per tornare in un Paese che ha già vissuto per molti anni e che ha sicuramente conosciuto imponenti e radicali trasformazioni in questi ultimi. Nasce così un confronto tra la Pechino di ieri e quella di oggi, vista con lo sguardo di chi è ancora capace di stupirsi per quei particolari che spesso appaiono di poca importanza ma che invece sono ciò che rendono 'speciale' una cultura.
Ogni pagina dell'elegante carnet riporta ricordi e schizzi ad acquarello che inducono a riflettere sul difficile equilibrio in cui si vengono ad incontrare il passato (quello di usanze e tradizioni di una cultura da noi così distante) ed il presente (con la grandiosa modernità e 'tecnologia' dei Giochi Olimpici così proiettata verso l'Occidente). La Rigato riesce a fondere con delicatezza queste due tendenze apparentemente antitetiche, infondendo nello spirito del lettore quella serenità necessaria per arrivare a guardare alla cultura cinese e alla diversità in generale con un atteggiamento lontano da quelli sospettosi e discriminatori che sempre di più si vanno diffondendo nel nostro paese.
Sfogliare, leggere e riflettere questo taccuino è l'occasione per riflettere sulla nostra cultura in rapporto alla diversità, riscoprendo le emozioni di una Cina che non c'è quasi più e ritrovando lo sguardo del viaggiatore curioso, capace ancora di riconoscere la magia e la ricchezza degli incontri fra popoli e tradizioni.