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Quello del racconto è sicuramente un genere molto insidioso, ed è una falsa credenza che scrivere prosa 'breve' sia più facile che scrivere romanzi. Non è banale riuscire in poche pagine a sintetizzare, emozionare, trovare l'equilibrio fra il coivolgimento e lo spazio ristretto della narrazione. Questo libro, purtroppo, ne è la prova.
Premesso che quando si raccolgono cose così eterogenee, semplicemente per mettere insieme un libro e fare un'operazione meramente commerciale (e questo, ahimé, sembra essere proprio il caso), il risultato 'estetico' nel suo complesso non può che essere fallimentare. Pezzi disomogenei e inconsistenti, assolutamente non all'altezza dell'autore che ricordiamo soprattutto per la saga dell'Avvocato Guido Guerrieri, dove le 'trame processuali' riescono ad intrecciarsi con destrezza e raffinatezza a quelle della vita vissuta. Detto questo è ovvio che qualcosa di buono c'è. Carofiglio è un buon narratore e, anche in questi racconti di varia provenienza, con altalenante fortuna, riesce ad avere qualche spunto interessante e originale. Degno di nota è sicuramente il pezzo che chiude il libro La doppia vita di Natalia Blum, che tuttavia è la prova che i risultati migliori sono laddove c'è più 'spazio' per sviluppare un intrigante intreccio 'poliziesco'. Un libro che si legge 'facilmente' e altrettanto facilmente, forse, si dimentica. Gianrico Carofiglio - Non esiste saggezza - Rizzoli 2010 - pagg. 244 - € 14.00 
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