| Visioni Meccaniche di Lorenzo Giroffi |
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| Scritto da Gino Fienga | ||||
| Lunedì 21 Novembre 2011 17:09 | ||||
Visioni Meccaniche è una passeggiata notturna per una vita che non ha più nulla di personale. Il lavoro in fabbrica è il pretesto per dimenticare l’abuso di vizi incontrati nel rapporto con Napoli, che concede continui mutamenti geo-sonori. La metodicità di una nuova vita strangola il fastidio d’inquietanti ricordi, diventati i reclami di una coscienza. Così le persone ai margini della società, ai confini del buon senso, in una topografia delle perdizioni quotidiane, cornice della sua mondanità, diverranno visioni meccaniche di storie ingiuste, spinte in posti di privazioni e di umiliazioni. Storie che vengono dalla Siria, dall’Eritrea e dal passato di un genio, riconosciuto come tale solo dopo la sua morte. Queste visioni s’intrecciano alla realtà fatta di squallore e di meraviglia: simposi organizzati da un musicista (il Duca) pieno di vizi e di virtù, pronto a conceder con saggezza ogni tipo di degenerazione; un incontro con una donna, che pare rispettare la melodia e l’imprevedibilità del mare (Roberta). Storie di un uomo il cui nome resta invelato come i motivi delle sue inquietudini. Solo grazie ai compagni delle sue passeggiate notturne, che nel suo immaginario ha messo assieme in un fantomatico circo degl’ultimi, collegherà la sua vita ad una sua visione meccanica: la violenza ai monti della sua provincia di nascita, il desiderio di annichilimento e le conseguenze sconvolgenti della sua codardia. Il suo nome, il suo passato, le sue colpe riemergeranno nello svilimento di ogni tipo di fantasia e nell’ammissione dei suoi ricordi. Lorenzo Giroffi - Visioni Meccaniche - con-fine edizioni, 2011 - € 9,00
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| Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Dicembre 2011 10:34 |